La proposta è quella di realizzare un centro di convergenza
di "interessi" tra i vari attori dell'economia del turismo,
in grado di innescare un potenziale di sviluppo endogeno che si renda
autopropulsivo rispetto al determinarsi degli equilibri economici
del territorio.
Il ruolo dell' o7 nell'attuazione di questa nuova logica, è
quello di " stanza di compensazione" tra i diversi attori
locali (Enti Locali, Imprenditori, Associazioni) finalizzati al superamento
di quelli che sembrano i fattori di debolezza nel settore, in particolare:
-Il carattere di improvvisazione presente in larga parte delle attività
economiche turistiche e di supporto alle stesse;
-la staticità nei modi e una diffusa uniformità nella
qualità dell'offerta turistica;
-la debolezza informativa e promozionale;
In questa ottica, L'o7 si propone di:
1) Contribuire alla individuazione e alla promozione di modelli di
sviluppo, linee strategiche, programmi di intervento, progetti operativi
che puntino alla rinascita economica, sociale, culturale e occupazionale
dell'area.
2) Operare a favore della riscoperta, della difesa e della piena valorizzazione
dell'identità culturale, tradizionale e storica del comprensorio.
3) Definire, promuovere ed attuare le politiche di sostegno, attraverso
l'attrazione delle risorse economiche provenienti dai fondi strutturali,
aiuti di stato, programmi comunitari, strumenti di programmazione
negoziata.
4) Attivare interventi intersettoriali ed infrastrutturali necessari
alla qualificazione dell'offerta
turistica e alla riqualificazione urbana e territoriale.
L'idea insomma, è quindi quella di trasformare il comprensorio
da territorio marginale e periferico dell'Isola, in un sistema "
a rete " in grado di promuovere occasioni di sviluppo economico
e sociale, attraverso nuovi modelli organizzativi fondati sul recupero
e la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, economiche
e sociali esistenti nei diversi contesti territoriali, dando priorità
al miglioramento della qualità della vita.
L'o7 sulla base di questa idea-forza ha individuato tre direttrici
progettuali:
1) L'identità culturale;
Il carattere di identità culturale si esprime nel linguaggio,
nelle consuetudini familiari, nelle tradizioni religiose e folkloristiche,
nella memoria archeologica, antropologica e storica, nei monumenti,
nella cultura materiale dei vecchi mestieri, delle tecniche di costruzione,
della cucina e dei prodotti locali, che in qualche modo ancora persistono
anche se fortemente insidiati dall'omologazione della cultura di massa.
2) La Qualità territoriale ed ambientale;
Intesa quale piena coerenza degli insediamenti, delle attività
produttive e dei comportamenti rispetto all'identità, ai paesaggi,
alla morfologia dei luoghi. Le risorse del comprensorio sono ancora
il larga parte intatte e il loro territorio è di straordinario
valore, appaiono però incombenti
i rischi di degrado della capacità di questo patrimonio territoriale
di produrre sviluppo sostenibile.
3) L'accoglienza;
Intesa come capacità di promuovere una identificazione unitaria
del comprensorio, le caratteristiche comuni del territorio dovranno
nell'ottica di uno sviluppo turistico sostenibile, essere concepite
come molteplici ricchezze e risorse che necessitano di una gestione
e di una organizzazione.