PREMESSA:
Il vertice di Johannesburg ha indicato gli obiettivi e i programmi
per l'integrazione della dimensione ambientale nelle strategie
dello sviluppo, ha riconosciuto il ruolo positivo e necessario
delle imprese e delle comunità locali per coniugare crescita
economica e protezione dell'ambiente, ha definitivamente messo
la parola fine alla teoria e alla pratica del conflitto tra ambiente
e sviluppo.
Il vertice ha rappresentato un importante occasione anche per
rilanciare l'impegno degli Enti locali per l'attuazione dell'
Agenda 21.
I questo senso l'Agenda 21 locale rappresenta uno strumento innovativo
di governance, intesa come combinazione dei modi con i quali i
soggetti pubblici e privati compongono i loro interessi a volte
conflittuali in modo trasparente e decentralizzato, contribuendo
ad attuare il principio di sussidiarietà che ispira la
riforma del diritto degli Enti Locali secondo il quale le funzioni
amministrative e di governo devono essere attribuite agli enti
più vicini al cittadino e quindi, in primo luogo ai comuni.
CHE
COSA E' AGENDA 21:
E' il documento sottoscritto da 178 Nazioni nel 1992 a Rio de
Janeiro a conclusione della Conferenza mondiale delle Nazioni
Unite su Ambiente e Sviluppo, nel quale vengono indicate le "
cose da fare e da mettere in agenda nel XXI secolo " per
realizzare uno sviluppo sostenibile.
L'Europa ha dato seguito a quanto stabilito a Rio nel 1992, attraverso
la carta di Aalborg.
Ad oggi in Italia circa 300 comunità locali hanno attivato
processi di Agenda 21 locale, mentre altre 700 hanno manifestato
la volontà di attivarli.
FASI DI ATTUAZIONE DI A 21:
-Sottoscrizione della carta di Aalborg ( condivisione di intenti
comuni di sviluppo sostenibile )
-Dichiarazione di sostenibilità ( atto formale di impegno
a favorire la crescita territoriale )
-Attivazione Forum ( strumento di partecipazione per la definizione
di politiche di sviluppo che coinvolge tutte le organizzazioni
e i soggetti portatori di interessi legittimi e rappresentativi
del sociale, culturale, ambientale ed economico del territorio)
-Consultazione ( processo di partecipazione della comunità
locale, che si riunisce periodicamente per discutere obiettivi
e orientamenti )
-Audit Urbano ( raccolta di tutti i dati di base sull'ambiente
fisico, sociale ed economico )
-Piano D'azione (è il documento contenente tutte le azioni
previste, che emerge al termine dei lavori del forum)
-Reporting ( mantenimento permanente delle procedure di controllo
sull'attuazione e sul piano di azione attivato)
RISULTATI ATTESI:
-Per le Imprese e il settore del Commercio:
-Fare conoscere le problematiche del mondo delle imprese ad un
ampio numero di attori.
-Diffondere la conoscenza su progetti di carattere ambientale
già realizzati.
-Apprendere e scambiare informazioni sulle migliori pratiche ed
esperienze di gestione ambientale.
-Capire la percezione ed anticipare i bisogni di altri attori
sociali, culturali ed istituzionali.
-Intraprendere progetti di partenrship per lo sviluppo sostenibile.
-Contribuire a promuovere progetti innovativi sul territorio locale.
Per le Organizzazioni Sindacali:
-Fare conoscere le problematiche del mondo del lavoro agli attori
sociali.
-Far conoscere e valorizzare le esperienze di buone pratiche e
le iniziative già messe in atto dalle organizzazioni sindacali
come contributo allo sviluppo sostenibile a livello locale.
-Avvicinare le organizzazioni sindacali ad altri attori sociali
ed istituzionali.
-Partecipare in modo attivo alla definizione di progetti innovativi
di sviluppo sostenibile su base locale.
Per il mondo della ricerca e gli ordini professionali:
-Fornire informazioni, studi e ricerche aggiornati per una migliore
analisi del problema.
-Avvicinare il mondo della ricerca e delle professioni ad altri
attori sociali, economici ed istituzionali.
-Partecipare in modo attivo alla definizione di progetti innovativi
sul territorio locale.
-Far conoscere e valorizzare i progetti realizzati del proprio
settore come contributo allo sviluppo.sostenibile a livello locale.
-Intraprendere progetti di parternariato con altri attori di sviluppo
sostenibile.
Per il mondo del volontariato:
-Fornire esperienze, informazioni, risorse per una migliore analisi
delle problematiche di sviluppo.
-Valorizzare progetti ed esperienze di progetti conclusi e in
corso in un ottica di sviluppo sociale.
-Promuovere risorse umane e idee per realizzare nuovi progetti
e nuove relazioni.
-Stabilire nuovi progetti di partnership con altri attori per
lo sviluppo sostenibile.
-Partecipare in modo attivo alla definizione di progetti innovativi
sul territorio locale.
L'o7
si è attivato presso alcuni Enti Locali per avviare le
procedure di adesione al programma Agenda XXI, che partirà
nei primi mesi del 2004.